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“Lavoro Agricoltura”, “Commercio Fiere e Mercati”, “Politiche sociali (Salute, Servizi Sociali, Anziani, Animali domestici)” e “Frazioni”

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Lavoro Agricoltura
Siamo i primi a parlare di agricoltura ad Arquata? Ci pare di si. Come è possibile una reale tutela del territorio se non attraverso il suo impiego? L’abbandono dell’attività agricola ha determinato la rottura definitiva del sistema di regimentazione delle acque. Per fare ciò occorre restituire valore alla terra, perché non sia il cemento l’unica sua possibile valorizzazione. Siamo inoltre consapevoli di quanto la mancanza di lavoro sia una nota dolente di questi anni. Tuttavia ci ricordiamo che la Costituzione, all’articolo 4, afferma che i cittadini hanno diritto al lavoro. Talvolta, di fronte al crescere della disoccupazione si sente commentare amaramente questo articolo. Ma questa affermazione va intesa nel senso che lo Stato si deve impegnare a intervenire nel sistema economico per creare possibilità di lavoro per i cittadini; interventi di questo tipo sono perciò un obbligo per il nostro Stato, che si caratterizza dunque come Stato sociale. Compito del Comune è secondo noi tradurre in pratica questo grande principio: localmente e con l’intervento negli Enti della zona che si occupano delle politiche del lavoro
Commercio Fiere e Mercati
I piccoli punti vendita dei nostri paesi corrono il rischio sempre maggiore di essere soffocati dalla concorrenza della grande distribuzione organizzata. Tuttavia le loro vetrine illuminano la sera, e costituiscono la cornice alle nostre strade. Gli esercizi commerciali sono parte integrante della vita di Arquata, non solo in termini di occupazione e posti di lavoro, ma anche socialmente. Osserviamo che la loro presenza unisce il tessuto sociale, crea punti di incontro tra le persone e rende vivibile e vitale il paese. Crediamo che sia necessaria una seria tutela nei loro confronti, come sia utile sviluppare le tante potenzialità dei mercati e fiere, luoghi di scambio materiale di merci, ma anche di punti di vista, informazioni, problemi e questioni della vita pubblica. La loro potenzialità sociale si potrebbe, perché no, sfruttare anche con la presenza periodica di un banco del Comune, presente nel tentativo di condurre un dialogo più immediato e vivace con i cittadini.
Politiche sociali (Salute, Servizi Sociali, Anziani, Animali domestici)
L’ideologia egemone a partire dagli anni Ottanta del Novecento ha conferito un ruolo predominante al mercato, che dovrebbe anche assumere una funzione di autoregolazione generale, secondo il principio per cui l’arricchimento smodato di pochi diventa beneficio anche per le masse, emarginando e depotenziando il ruolo della collettività. Questo ha aggravato i problemi economici e le ingiustizie sociali. Da circa vent’anni la sanità è entrata a pieno titolo nel business globale. Ciò ha portato la salute, nel riferimento sociale, ad essere più un modello ed una moda da seguire che un reale bisogno. Occorre agire per la conquista della consapevolezza di sé e del controllo delle proprie scelte, delle proprie decisioni e azioni in ambito di salute. Questo significa riappropriarsi dei meccanismi di prevenzione che agiscono a monte delle scelte di continua medicalizzazione. Arquata è sede di un Poliambulatorio lasciato lentamente degradare nella struttura ed impoverire negli obiettivi. Questa tendenza va invertita e crediamo che il Comune debba tornare ad essere l’attore principale di percorsi di prevenzione e salute fatti anche di piccole cose. I Servizi sociali rappresentano necessariamente una parte fondamentale di questo nuovo corso e pensiamo che il loro scorporo dalla sanità sia stato un errore. In una società destinata ad invecchiare rapidamente, gli anziani vengono vissuti spesso come un problema, ma sono una risorsa di sapere, con la quale è necessario creare percorsi di volontariato. Inoltre è in questo capitolo che si inquadrano anche gli interventi a favore dei piccoli animali domestici. Negli ultimi anni gli animali di affezione si sono conquistati un posto particolare nelle famiglie e nella collettività, e di questo dobbiamo tenere conto.
Frazioni
L’identità delle frazioni riveste peculiarità che vanno tenute ben presenti. Il nostro ascolto ci ha permesso di renderci conto di quanto esse si sentano abbandonate e isolate. Invece esse “compongono il tutto”. Nelle frazioni il senso di comunità, che tanto permea il nostro programma e speriamo il nostro agire, è ancora una fiaccola accesa. Un esempio dal quale ripartire. Le frazioni
del nostro comune hanno subìto meno del concentrico lo spaesamento dovuto ad un rapido cambiamento della popolazione, derivato dall’immigrazione dalla vicina Liguria o dall’arrivo di migranti. Di questo va tenuto conto costruendo per loro percorsi in direzione di quanto sostenuto sopra, modellati tuttavia a loro misura. Per esempio pensiamo ad uno sportello itinerante del Comune che porti vicino a casa i servizi amministrativi e raggiunga l’obiettivo di avere migliori servizi di collegamento e trasporto.

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